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L’idea di realizzare un
film horror a episodi risale alla mia infanzia. Nel 1979, poco più che
adolescente, girai in super 8 un cortometraggio di 15 minuti
intitolato “VECCHIE COSE… COSE DIMENTICATE” e diviso in due parti.
Iniziava con un ragazzino – mio fratello – che prendeva un fumetto
horror dal titolo “Il corriere della paura” e cominciava a leggere
alcune storie che prendevano, per così dire, vita. Con tutte le
riserve del caso, forse oggi lo paragonerei ad una brutta copia di
Creepshow di George A. Romero del 1982. Questo corto era sonoro e
veniva proiettato in casa Moretti durante le feste. A rivederlo ora,
più che paura suscita qualche risata, anche se riconosco una ricerca
sull’atmosfera e ritrovo intatto l’impegno che vi profusi.
Ispirato dai famosi
fumetti con zio Tibia e da quelli di Stan Lee, ho iniziato a
collezionare una miriade di libri (racconti fantastici e horror) e a
leggerne a centinaia. I miei cortometraggi “A VOLTE RITORNANO” (1987)
e “WILBUR E LA TV” sono proprio il frutto di queste appassionanti
letture.
I miei scrittori preferiti
sono Ray Bradbury, Richard Matheson, e ovviamente Stephen King. Tutti
e tre amano raccontare storie della provincia americana; si respira e
si rivive una certa atmosfera dei tempi andati. L’immaginario
collettivo viene stimolato dalla descrizione di ambienti e situazioni
che toccano le corde delle nostre più recondite paure.
Da qui l’idea di proporre
questo mio progetto per un nuovo film horror a episodi: “ANOTHER DARK”
sarà un omaggio a film cult come Dead of Night (Incubi
notturni, 1945 - regìa di Basil Dearden, Alberto Cavalcanti, Robert
Hamer, Charles Crichton), Tales of Terror (I racconti del
terrore, 1962 - regìa di Roger Corman), Twice Told Tales
(L’esperimento del dottor Zagros, 1963 - regìa di Sidney Salkow),
Black Sabbath (I tre volti della paura, 1963 - regìa di Mario
Bava), Doctor Terror’s House of Horrors (Le cinque chiavi del
terrore, 1964 - regìa Freddie Francis), fino ad arrivare agli Anni ’80
con il già citato Creepshow, e ancora The Twiling Zone-The
Movie (Ai confini della realtà, 1983 - regìa di John Landis,
Steven Spielberg, Joe Dante, George MIller), Cat’s Eye
(L’occhio del gatto, 1985 - regìa Lewis Teague), Amazing Stories
(Storie incredibili, 1986 - regìa di Steven Spielberg, Robert Zemeckis,
William Dear), Creepshow 2, 1987 - regìa di Michael Gornick),
Tales From the Crypt (I racconti della cripta, 1989 – regìa di
Walter Hill, Robert Zemeckis, Richard Donner).
“ANOTHER DARK” sarà un
film composto da tre episodi con un racconto-cornice che farà da
prologo ed epilogo.
La storia che ho scritto
inizia con due balordi che tentano una rapina ai danni dell’anziano
proprietario di un antico emporio, situato nella periferia di una
città di provincia, tra angusti vicoli ingombri di immondizia. Il
periodo è volutamente non dichiarato, ma si intuisce dall’atmosfera e
dalle scenografie che siamo a cavallo tra gli Anni ’50 e i ’60,
probabilmente negli Stati Uniti. Una volta fatta irruzione nel
negozio, i due ladri si rendono conto che la cassa è vuota e optano
per svaligiarlo. Dopo aver immobilizzato il proprietario, cominciano a
raccattare gli articoli più preziosi, tra cui una scatola di legno
intarsiato che contiene tre bocce di vetro. Mentre stanno uscendo dal
negozio, si trovano di fronte un’auto della polizia con a bordo due
poliziotti che sorvegliano il vicino negozio di gioielli. Costretti a
rientrare, dovranno sostare l’intera notte barricati all’interno,
mentre l’ostaggio racconterà loro tre storie fantastiche tramandate
oralmente dalla sua famiglia. Ognuna è legata ad una delle bocce di
vetro contenute nella misteriosa scatola.
Il
primo episodio dal titolo “LA FORMULA” è la storia di un anziano
botanico in pensione che nella sua cantina-laboratorio si appresta a
scoprire un siero in grado di rendere le piante resistenti agli
attacchi degli insetti. La moglie, relegata da anni su una sedia a
rotelle, non lo incoraggia nell’impresa, che a suo dire è soltanto uno
stupido perditempo. Un giorno, un fulmine provoca una falla nel
serbatoio di un’industria chimica controllata dall’esercito e situata
nei pressi della casa della coppia. Il liquido fuoriuscito entra
accidentalmente in contatto con il siero preparato dal botanico,
scatenando una reazione chimica incontrollabile, a danno delle
pianticelle… e non solo.
Il
secondo episodio dal titolo “COSA DI TENEBRA” racconta del
proprietario di una vecchia casa che decide di chiamare una sorta di
“acchiappafantasmi” per liberarla dalle presenze che la infestano e
poterla quindi mettere in vendita. I due scoprono che nella casa è
rimasto aperto una sorta di portale sull’Aldilà, a causa della morte
per infarto di un mago-stregone intento ad eseguire nell’edificio un
rito satanico. Gli improvvisati investigatori dell’occulto
incontreranno lo spirito errante dello stregone rimasto intrappolato
tra i due mondi, e dovranno fronteggiare una ulteriore presenza
malefica.
Il
terzo ed ultimo episodio dal titolo “MOSTRAMI IL TUO SOGNO” ha per
protagonista un bambino muto che nutre una passione per le marionette.
Dopo la perdita del padre - un poliziotto rimasto vittima di uno
scontro a fuoco - si isola ancora di più. L’arrivo della burbera
figura del patrigno – collega del padre – lo turba ulteriormente. Un
giorno, arriva in paese un carrozzone per presentare uno spettacolino
itinerante di marionette. Il bambino, mentre si appresta a seguirlo,
coglie in flagrante il patrigno in atteggiamenti intimi con una
ragazza, e lo riferisce alla madre. La lite che segue tra la coppia,
causerà la morte accidentale della donna. Il poliziotto decide di
trasportare il corpo in un vicolo, quindi uccidere un barbone e
scaricare su di lui la colpa del simulato omicidio a scopo di rapina.
Alibi perfetto, se non fosse per il piccolo testimone, che tiene per
sé il bruciante segreto, fino al momento in cui ricompare il
carrozzone. La curiosità porta il bambino ad intrufolarsi dentro, dove
scoprirà qualcosa di incredibile che lo aiuterà a vendicarsi del
patrigno.
Nell’epilogo, vediamo i due poliziotti allontanarsi al termine del
turno di sorveglianza, dunque i ladri possono caricare la refurtiva
sul loro furgone e scappare. Tuttavia, quando tentano di portare via
la preziosa scatola, una delle bocce cade a terra e … succede
l’impossibile.
Dal
settembre 2006 sto costruendo – coadiuvato dallo scenografo Giuseppe
Garau – le scenografie del primo episodio. (
backstage)
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